Home Page

PREMESSA

Lo Statuto dell' AVIS Comunale di Santo Stefano Ticino è stato approvato dall'Assemblea Costituente ed è quindi in vigore dalla data di Costituzione dell'Associazione.

Lo Statuto può essere modificato solo da una Assemblea Straordinaria dell' Avis Comunale. Aderendo all’AVIS Comunale di Santo Stefano Ticino tutti sono obbligati ad osservare e far osservare le norme previste in tale ordinamento.

Il Regolamento, invece, detta una serie di norme applicative dello Statuto. Le norme possono essere integrate dalle “Normative delle AVIS Sovraordinate”. Il Regolamento deve essere approvato dall'Assemblea Comunale e può essere modificato solo dalla stessa.

Garante ed interprete delle norme Statutarie nonché delle regole di attuazione è il Consiglio dell’AVIS Comunale di Santo Stefano Ticino. Il controllo è invece di competenza degli organi delle AVIS Sovraordinate.

STATUTO

ART. 1 - COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE - SEDE

c.1 L’Associazione “Avis Comunale di S. Stefano Ticino” è costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue.

c.2 L’Associazione ha sede legale in S. Stefano Ticino, Via Dante 21 ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell’ambito del Comune di S. Stefano Ticino.

c.3 L’Avis Comunale di S. Stefano Ticino, che aderisce all’AVIS Nazionale, nonché all’Avis Regionale dell’Lombardia, all’Avis Provinciale di S. Stefano Ticino, è dotata di piena autonomia giuridica,patrimoniale e processuale rispetto alle AVIS Nazionale, Provinciale e Regionale medesime.

ART. 2 - SCOPI SOCIALI

c.1 L’Avis Comunale di S. Stefano Ticino è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica.

c.2 L’Avis di S. Stefano Ticino ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue - intero o di una sua frazione - volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale i valori della solidarietà, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.

c.3 Essa pertanto, in armonia con i fini istituzionali propri, con quelli dell’AVIS Nazionale, Regionale e Provinciale sovraordinate alle quali è associata nonché del Servizio Sanitario Nazionale, si propone di:

  1. Sostenere i bisogni di salute dei cittadini favorendo il raggiungimento dell’autosufficienza di sangue e dei suoi derivati a livello nazionale e dei massimi livelli di sicurezza trasfusionale possibili e la promozione per il buon utilizzo del sangue e l'avanzamento della ricerca in ambito immunotrasfusionale;
  2. Tutelare il diritto alla salute dei donatori e dei cittadini che hanno necessità di essere sottoposti a terapia trasfusionale;
  3. Promuovere l’informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini.
  4. Favorire l’incremento della propria base associativa
  5. Promuovere lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo in ragione dell'incremento demografico della poplazione immigrata prevedere contatti specifici con le varie comunità presenti in loco, rendendo la loro partecipazione alla vita associativa assolutamente visibile e con assunzione di consapevole responsabilità;
ART.3 – ATTIVITÁ

c.1 Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’art. 2 del presente Statuto, l’Avis Comunale di S. Stefano Ticino - coordinandosi con l’AVIS Nazionale, Regionale della Lombardia e Provinciale di S. Stefano Ticino e con le Istituzioni Pubbliche competenti,  svolge le seguenti attività:

  1. Attività di chiamata dei donatori:
    1. alle donazioni di sangue intero organizzate presso la sede della associazione oppure presso altri punti di raccolta;
    2. alle donazioni di aferesi presso le strutture a tal fine attivate e  autorizzate;
    3. ai controlli sanitari secondo quanto previsto dalle normative vigenti e quanto disposto dal Direttore sanitario della associazione,  dai medici associativi o dai medici specialisti;
       
  2. Attività di raccolta di unità di sangue ed eventualmente di aferesi secondo
    i programmi concordati con l’AVIS Provinciale e il Servizio Immuno-Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Legnano;

  3. Promuove e organizza campagne di comunicazione sociale, informazione e promozione del dono del sangue, nonché tutte le attività di comunicazione esterna, interna ed istituzionale di propria competenza territoriale;

  4. Collabora con le altre associazioni di settore e con quelle affini che promuovono l’informazione a favore della donazione di organi e della donazione del midollo osseo;
  5. Promuove la conoscenza delle finalità associative e delle attività svolte e promosse anche attraverso la stampa associativa, nonché la pubblicazione di riviste, bollettini e materiale multimediale;

  6. Svolge, anche in armonia con gli obiettivi e le finalità indicate dall’Avis Provinciale di Milano e/o Regionale della Lombardia e/o Nazionale, attività di formazione nelle materie di propria competenza anche per istituzioni ed organizzazioni esterne, con particolare riferimento al mondo della scuola e delle Forze Armate;

  7. Promuove e partecipa ad iniziative di raccolta di fondi finalizzate a scopi solidali ed umanitari, al sostegno della ricerca scientifica e alla realizzazione di progetti mirati specifici ad hoc nell'ambito della comunità locale;

  8. Intrattiene rapporti con gli organi della Pubblica Amministrazione al proprio livello territoriale e partecipa alle Istituzioni Pubbliche, ove richiesta, attraverso propri rappresentanti all’uopo nominati;

  9. Per svolgere un’azione capillare sul territorio del Comune di S. Stefano Ticino, l’AVIS Comunale si avvarrà di Punti Informativi, ubicati nei Quartieri,  nelle Aziende, Circoli Ricreativi , Culturali e Sportivi e in altre realtà organizzate; i punti periferici di informazione-formazione si faranno promotori insieme agli altri soggetti di programmi di educazione alla salute a livello del proprio territorio, in accordo con le associazioni di volontariato, la rete sociale complessiva di aiuto e i nascenti nuclei di cure primarie, costituite dai medici di medicina generale operanti nel quartiere.

  c.2 Al fine del perseguimento delle attività istituzionali e di tutte quelle ad esse strumentali, conseguenti e comunque connesse, l’Associazione può compiere esclusivamente attività commerciali e produttive marginali, in osservanza delle condizioni di legge.

ART. 4 – SOCI E VITA ASSOCIATIVA

c.1 E’ socio dell’Avis Comunale di S. Stefano Ticino chi dona periodicamente il proprio sangue, chi per ragioni di età o di salute ha cessato l’attività donazionale e partecipa con continuità alla attività associativa e chi, non effettuando donazioni, esplica con continuità funzioni non retribuite di riconosciuta validità nell’ambito associativo.

c.2 Il numero dei soci che non effettuano donazioni, ma che esplicano funzioni di riconosciuta validità in ambito associativo non può superare 1/6 del numero dei donatori periodici dell’Avis Comunale medesima.

c.3 L’adesione all’Avis Comunale da parte dei soggetti in possesso dei requisiti di cui al 1° comma del presente articolo deve essere deliberata, su istanza dell’interessato, dal Consiglio Direttivo Comunale.

c.4 L’adesione del socio all’Avis Comunale comporta l’automatica adesione del medesimo all’AVIS Nazionale, nonché all’Avis Provinciale e Regionale  o equiparate .

c.5 La partecipazione del socio alla vita associativa non può essere temporanea, fatto salvo quanto previsto dall’art. 5.
c.6 La qualifica di socio è personale e non trasmissibile né in vita né ad eredi o legatari.

c.7 Ogni socio in regola con le disposizioni del presente statuto partecipa all’Assemblea Comunale degli Associati con diritto di voto ed è eleggibile alle cariche sociali.

ART. 5 - PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

c.1 La qualifica di socio si perde per:

  1. dimissioni;
  2. cessazione dell’attività donazionale o di collaborazione, senza giustificato motivo, per un periodo di due anni;
  3. espulsione per gravi inadempienze agli obblighi derivanti dal presente statuto o per comportamento contrario ad esso, per immoralità e comunque per atti che danneggino l’Associazione e i suoi membri;

c. 2 In presenza dei presupposti di cui alla lettera b) e c) del comma 1) del presente articolo, il socio viene cancellato dal registro dei soci con provvedimento motivato del Consiglio Direttivo Comunale.

c.3 Contro il provvedimento di espulsione il socio potrà presentare ricorso, entro 30 giorni, al Collegio Regionale dei Probiviri competente, il quale delibererà in osservanza delle corrispondenti norme statutarie dell’Avis Regionali.

c.4 Il provvedimento del Collegio Regionale dei Probiviri è ricorribile, entro i 30 giorni successivi all’adozione dello stesso, al Collegio Nazionale dei Probiviri, che deciderà inappellabilmente, ai sensi del c. 5 dell’art. 16 dello statuto dell’AVIS Nazionale.

c.5 In caso di ricorso contro il provvedimento di espulsione deliberato dal Consiglio Direttivo Comunale, il socio espulso perde automaticamente il diritto al voto, pur nelle more della decisione definitiva sull’espulsione da parte degli organi di giurisdizione competenti e aditi.

c.6 Il provvedimento definitivo di espulsione deliberato ai sensi del presente articolo estromette il socio dall’Avis Comunale, da quella Provinciale e Regionale sovraordinate e dall’AVIS Nazionale.

ART. 6 - ALBO COMUNALE DEI BENEMERITI

c.1 L’Avis Comunale di S. Stefano Ticino può istituire un albo di benemeriti, nel quale iscrivere tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, che hanno contribuito o  che contribuiscono anche una tantum, con il proprio sostegno, allo sviluppo morale e materiale dell’Associazione e siano stati considerati tali dal Consiglio Direttivo Comunale.

c.2 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà attribuire la qualifica di benemerito anche a personalità del mondo scientifico e/o accademico che si siano prodigati nei campi e nelle materie afferenti all’ambito di attività associativa.

ART. 7 – ORGANI

c.1 Sono organi di governo dell’Avis Comunale:

  1. l’Assemblea Comunale degli Associati;
  2. il Consiglio Direttivo Comunale;
  3. il Presidente e il Vicepresidente;

c.2 E’ organo di controllo dell’Avis Comunale il Collegio dei Revisori dei Conti.

ART. 8 - L’ASSEMBLEA COMUNALE DEGLI ASSOCIATI

c.1 L’Assemblea Comunale degli Associati è costituita da tutti i soci che, all’atto della convocazione dell’Assemblea medesima,  non abbiano presentato domanda di dimissioni e non abbiano ricevuto provvedimento d’espulsione.

c.2 Compongono altresì l’Assemblea Comunale i soci di tutte le Avis di base eventualmente esistenti sul territorio di competenza nonché le Avis di base medesime, che vi partecipano a mezzo dei loro Presidenti e rappresentanti legali o dei Vicepresidenti.

c.3 Ogni socio ha diritto ad un voto.

c.4 In caso di personale impedimento a partecipare alla seduta dell’Assemblea, ogni socio potrà farsi rappresentare, conferendogli delega scritta, da un altro socio.

c.5 Ciascun socio non potrà essere portatore di più di una delega.

c.6 L’Assemblea Comunale degli Associati si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno, entro il mese di febbraio, per l’approvazione del bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio Direttivo Comunale, nonché per la ratifica del preventivo finanziario approvato dal Consiglio medesimo.

c.7 L’Assemblea si riunisce, inoltre, ogni qualvolta deve assumere delibere di propria competenza, qualora fossero in gioco interessi vitali dell’Avis Comunale e nei casi di impossibilità di funzionamento degli organi dell’Associazione, nonché ogni qualvolta lo riterrà necessario il Presidente o fosse richiesto congiuntamente da almeno un decimo dei soci o dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.

c.8 L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione con avviso scritto inviato almeno quindici giorni prima della seduta ovvero, in caso di urgenza, a mezzo telegramma, fax o messaggio di posta elettronica spediti almeno due giorni prima.

c.9 In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita quando siano presenti almeno la metà dei suoi componenti; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli associati presenti direttamente o per delega.

c.10 Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide ove risultino adottate a maggioranza dei soci presenti.

c.11 Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

c.12 Nel caso di parità dei voti, la proposta oggetto di deliberazione si intende respinta.

c.13 Alle sedute dell’Assemblea Comunale degli Associati partecipano di diritto i componenti del Consiglio Direttivo Comunale.

c.14 Nell’assunzione di deliberazioni in ordine al bilancio consuntivo o che riguardino la responsabilità dei componenti del Consiglio, gli stessi non partecipano al voto.

c.15 Della convocazione dell’Assemblea Comunale viene data comunicazione all’Avis Provinciale, la quale potrà inviare un proprio rappresentante.

ART.9 - COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA COMUNALE DEGLI ASSOCIATI

c.1 Spetta all’Assemblea:

  1. l’approvazione del bilancio consuntivo, accompagnato da una nota di sintesi sull’attività svolta, elaborata dal Consiglio Direttivo Comunale e dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti;
  2. la ratifica del preventivo finanziario, approvato dal Consiglio Direttivo Comunale;
  3. l’approvazione delle linee di indirizzo e delle direttive generali per il funzionamento, il potenziamento e l’espansione dell’Associazione, proposte dal Consiglio Direttivo Comunale;
  4. la nomina e la revoca dei componenti del Consiglio Direttivo Comunale;
  5. la nomina dei delegati che rappresenteranno i soci nell’Assemblea Provinciale;
  6. la nomina e la revoca dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
  7. l’approvazione delle modifiche statutarie proposte dal Consiglio Direttivo Comunale;
  8. la formulazione all’Assemblea Provinciale della proposta dei candidati alle cariche elettive dell’Avis Provinciale; 
  9. lo scioglimento dell’Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo Comunale ovvero di almeno un terzo degli associati,
  10. la nomina dei liquidatori
  11. la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo;
  12. ogni altro adempimento che non sia stato demandato, per legge o per statuto, alla competenza di un altro organo associativo.

c.2 Le competenze dell’Assemblea Comunale degli Associati non sono delegabili né surrogabili dal Consiglio Direttivo Comunale.

ART. 10 - IL CONSIGLIO DIRETTIVO COMUNALE

c.1 Il Consiglio Direttivo Comunale è composto dai membri, eletti dall’Assemblea Comunale degli Associati nel numero stabilito dall’Assemblea elettiva.

c.2 Il Consiglio Direttivo Comunale, così formato, elegge al proprio interno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere - che, per delibera del Consiglio stesso, può  anche coincidere con il Segretario - i quali costituiscono l’Ufficio di Presidenza, cui spetta l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Consiglio medesimo.

c.3 Il Consiglio Direttivo Comunale si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, entro il 31 dicembre dell'anno in corso ed il 31 gennaio dell'anno succesivo, rispettivamente per l’approvazione definitiva del preventivo finanziario e dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Comunale degli Associati nei termini di cui al  comma 6 dell’art. 8 e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti ovvero lo richieda il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Inoltre potrà curare la variazione - ove giudicato necessario e/o opportuno - tra i capitoli di spesa del preventivo finanziario già ratificato dall’Assemblea Comunale degli Associati, nel rispetto della somma complessiva delle uscite ovvero la variazione per nuove o maggiori spese compensate da nuove o maggiori entrate.

c.4 La convocazione viene fatta per avviso scritto, inviato nominativamente almeno otto giorni prima e, in caso di urgenza, anche a mezzo fax, telegramma o posta elettronica inviato almeno due giorni prima.

c.5 Le sedute consiliari sono valide con la presenza della maggioranza dei consiglieri.

c.6 Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, fatta eccezione per quelle di espulsione di un socio o della proposta di modifica statutaria da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea comunale, per le quali occorre il voto favorevole di almeno metà più uno dei componenti.
c.7 In caso di parità, prevale il voto del Presidente.

c.8 La mancata partecipazione alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, determina la decadenza dal Consiglio medesimo, con deliberazione adottata all’atto dell’approvazione del verbale della seduta successiva a quella in cui si è verificata la terza assenza.

c.9 Nel caso in cui nel corso di un mandato vengano a mancare uno o più Consiglieri, nell’ordine subentrano i non eletti, fino al numero corrispondente a quello dei Consiglieri, fissato ai sensi del comma 1 del presente articolo.

c.10 Ove i non eletti di volta in volta interpellati, nell’ordine di cui al comma 9, non possano o non vogliano accettare la carica, il Consiglio procede alla sostituzione mediante cooptazione tra i soci al momento statutariamente in regola. In ogni caso non è consentita la cooptazione, nel corso dello stesso mandato, della metà dei componenti del Consiglio ma, in tal caso, si procederà al rinnovo dell’intero Consiglio.

c.11 I Consiglieri così nominati decadono dalla carica insieme agli altri.

c.12 Qualora, durante un mandato, venga a mancare contestualmente la maggioranza dei Consiglieri, decade l’intero Consiglio.

c.13 Al Consiglio Direttivo Comunale spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli espressamente riservati, per legge o per statuto, all’Assemblea Comunale degli Associati, nonché l’esecuzione e l’attuazione delle delibere di quest’ultima e l’esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od opportuna per il raggiungimento dei fini statutari.

c.14 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà, altresì, ove ritenuto necessario e/o opportuno, nominare un Direttore Generale e/o un Direttore Amministrativo, fissandone con apposita delibera competenze, funzioni, compensi e durata dell’incarico.

c.15 Il Direttore Generale e/o Amministrativo partecipa di diritto alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale - fatta eccezione per quelle in cui vengano trattate questioni che li riguardino - con voto consultivo.

c.16 Il Consiglio Direttivo Comunale potrà, inoltre, costituire un Comitato Esecutivo – composto secondo le modalità enucleate con apposita delibera, nella quale verranno stabilite anche le competenza del Comitato medesimo.

c.17 Nei casi di necessità e di urgenza e/o ove sia impossibile convocare tempestivamente il Consiglio Direttivo Comunale nei termini e con i quorum costitutivi e deliberativi di cui ai commi 5 e 6 del presente articolo, si applica la lett. d) del 2° comma dell’art. 11.

c.18 I poteri del Consiglio Direttivo Comunale possono essere singolarmente delegati, dall’organo stesso, al Presidente al Vicepresidente, all’Ufficio di Presidenza, al Comitato.

ART.11 - IL PRESIDENTE

c.1 Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo Comunale al proprio interno, presiede l’Avis Comunale, ne ha la rappresentanza legale ed ha la firma sociale di fronte ai terzi ed in giudizio.
c.2 Al Presidente spetta, inoltre:

  1. convocare e presiedere l’Assemblea Comunale degli Associati, il Consiglio Direttivo Comunale e l’Ufficio di Presidenza, nonché formularne l’ordine del giorno;
  2. curare l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo Comunale;
  3. proporre al Consiglio Direttivo Comunale i nominativi delle persone che dovranno prestare la propria opera in favore dell’Associazione, a titolo di lavoro subordinato o autonomo ovvero di consulenza;
  4. assumere, solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Consiglio Direttivo Comunale, con l’obbligo di sottoporli alla ratifica del Consiglio medesimo in occasione di una riunione che dovrà essere convocata entro 10 giorni successivi.

c.3 Nell’espletamento dei propri compiti, il Presidente è coadiuvato dal Segretario.

c.4 In caso di assenza o impedimento temporaneo, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente.

c.5 La firma e/o la presenza del Vicepresidente fa fede, di fronte ai terzi, dell’assenza o dell’impedimento temporanei del Presidente.   
       
ART.12 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

c.1 Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti nominati dall’Assemblea Comunale degli Associati tra soggetti dotati di adeguata professionalità

c.2 I Revisori durano in carica 4 anni e possono essere rinominati.

c.3 Il Collegio esamina i bilanci e formula in apposite relazioni le proprie osservazioni e conclusioni e svolge ogni altro compito attribuitogli per legge o per statuto.

c.4 I Revisori dei Conti, che partecipano di diritto all’Assemblea Comunale degli Associati, senza diritto di voto, intervengono alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale in cui vengano assunte deliberazioni in ordine al preventivo finanziario ed al bilancio consuntivo.

c.5 I Revisori dei Conti possono altresì essere invitati a partecipare, per dare i chiarimenti del caso, alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale ove siano in trattazione materie afferenti alla loro competenza.

c.6 Ove la situazione economico-finanziaria dell’Associazione non dovesse ritenere necessaria la costituzione di un Collegio di Revisori, il Consiglio Direttivo Comunale può richiedere all’Assemblea Comunale degli Associati di provvedere temporaneamente alla nomina di un solo Revisore, dotato di adeguata professionalità.

ART. 13 - ESERCIZIO FINANZIARIO

c.1 L’esercizio finanziario ha la durata di un anno solare.
c.2 Entro il 31 dicembre di ogni anno dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo Comunale il preventivo finanziario dell’anno successivo che verrà ratificato entro il mese di febbraio dall’Assemblea Comunale degli Associati, la quale nella stessa occasione approverà il bilancio consuntivo dell’anno precedente.

ART.14 – CARICHE

c.1 Tutte le cariche sociali sono quadriennali e sono non retribuite, fatta eventualmente eccezione per i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti.

c.2 Ai detentori di cariche sociali spetta esclusivamente il rimborso delle spese sostenute in relazione all’assolvimento dell’incarico.

c.3 Il Presidente, i Vicepresidenti, il Segretario e il Tesoriere non possono detenere la medesima carica per più di due mandati consecutivi. Nel computo dei mandati si intendono compresi anche quelli già iniziati e poi interrotti per qualsiasi causa nonché quelli svolti ai sensi di cui al combinato disposto dei commi 9, 10 e 12 dell’art. 10, salvo che i mandati medesimi siano stati svolti per periodi non superiori ad un anno.

c.4 Lo statuto dell’Avis Regionale, tenuto conto delle esigenze del proprio territorio, potrà prevedere una deroga in ordine alla ineleggibilità per più di due mandati consecutivi.

ART.15 -  ESTINZIONE O SCIOGLIMENTO

c.1 Lo scioglimento dell’Avis Comunale  può avvenire con delibera dell’Assemblea Comunale degli Associati, su proposta del Consiglio Direttivo Comunale, solo in presenza del voto favorevole di almeno i tre quarti dei suoi componenti.

c.2 In caso di scioglimento, dopo aver provveduto alla liquidazione di tutte le passività e pendenze, i beni residui saranno devoluti all’Avis Provinciale o ad altra organizzazione che persegue finalità analoghe, sentito l’organismo di controllo di cui alla legge 662/96.

ART. 16 – RINVIO

c.1 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello Statuto e del regolamento dell’AVIS Nazionale, quelle dello Statuto dell’Avis Provinciale o equiparata e di quello dell’Avis Regionale sovraordinate che afferiscano all’Avis Comunale, nonché quelle del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia e in particolare della L. 266/91 e del D.Lgs. 460/97 e successive loro modificazioni ed integrazioni.

Art. 17 - NORMA TRANSITORIA

c.1 Nelle more dell’approvazione del presente statuto nei modi e nei tempi di legge, si applicano le disposizioni del vigente statuto dell’AVIS Nazionale.

c.2 I titolari di cariche sociali mantengono l’incarico - salvo dimissioni o altro personale impedimento - fino alla scadenza naturale del mandato triennale iniziato sotto la vigenza del testo statutario attualmente in vigore.

c.3 Nel computo dei mandati di cui al comma 3 dell’art. 15 del presente Statuto si considerano anche quelli espletati precedentemente.

c.4 L’entrata in vigore del presente Statuto comporta l’immediata abrogazione di tutte le normative regionali e di ogni altra disposizione da esse derivante oggi vigente.



REGOLAMENTO

REGOLAMENTO DELL’AVIS COMUNALE DI SANTO STEFANO TICINO
approvato il 08 Febbraio 2014 in occasione della 7^ Assemblea Comunale

Art. 1 - COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE L'AVIS Comunale di Santo Stefano Ticino si è costituita il giorno 11 maggio dell'anno 2007. Essa ha attualmente sede in Santo Stefano Ticino, via Dante 21.

ART. 2 - SOCI

c.1 L'iscrizione all'Avis Comunale di Santo Stefano Ticino del socio persona fisica viene effettuata su deliberazione del Consiglio Direttivo previa domanda scritta presentata dall'aspirante socio su apposito stampato predisposto dall'AVIS Nazionale.
c.2 Un socio deve essere iscritto ad una sola Avis Comunale, di Base o Equiparata e non può essere iscritto ad altra organizzazione di donatori di sangue.
c.3 Un socio, già iscritto ad una altra Avis Comunale, di Base o Equiparata, può chiedere di essere trasferito all’Avis Comunale di Santo Stefano Ticino.
c.4 L’Avis Comunale di Santo Stefano Ticino deve comunicare all'AVIS Nazionale, tramite l’Avis Provinciale di Milano che ne presenta la richiesta, l'elenco dei soci
iscritti al 31 Dicembre dell'anno precedente, completo di tutte le variazioni e aggiornamenti (nuove iscrizioni, cancellazioni, trasferimenti...). L’Avis Comunale di Santo Stefano Ticino ha competenza del trattamento dei dati per modifiche e aggiornamenti in corso d'anno.
c.5 Il Presidente o un suo delegato è responsabile, nei limiti e alle condizioni previste dalla vigente normativa in materia di "privacy", del trattamento dei dati sensibili forniti dai soci ai fini associativi.

Art. 3 -DIRITTI DEI SOCI

Il socio ha diritto:
a. al riconoscimento e alla tutela del valore etico del proprio dono;
b. alla tutela dei propri dati personali;
c. al rispetto ed alla tutela del proprio status di socio e donatore ad ogni livello associativo;
d. all'elettorato attivo e passivo;
e. ad adire gli organi competenti interni per eventuali violazioni di norme statutarie e regolamentari da parte di altri associati persone fisiche;


Art. 4 - DOVERI DEI SOCI

c.1 I soci non possono avvalersi della loro appartenenza all’Avis Comunale di Santo Stefano Ticino o degli eventuali incarichi ricoperti nella stessa per fini diversi da quelli previsti dallo statuto.
c.2 Ogni decisione assunta dagli organi associativi, nel rispetto del principio di democrazia e delle competenze previste dallo statuto e dal presente regolamento, è vincolante e deve essere osservata da tutti i soci.
c.3 Tutti i soci, oltre all'attività di donazione di sangue e/o di emocomponenti e/o alla collaborazione per le attività associative, devono svolgere in relazione alle proprie possibilità, nel pieno rispetto dell'etica associativa, in coerenza con gli indirizzi stabiliti dagli organi competenti, opera di promozione della donazione di sangue volontaria, anonima, gratuita e associata, nonché opera di propaganda finalizzata alla crescita associativa.
c.4 La periodicità della donazione di sangue e/o di emocomponenti è stabilita nel rispetto della normativa vigente in materia e dei protocolli adottati.
c.5 I soci sono tenuti a fornire all'Avis Comunale di Santo Stefano Ticino tutte le informazioni utili ai soli fini associativi.
c.6 Il trattamento dei dati sensibili di cui l'Avis Comunale di Santo Stefano Ticino è in possesso deve essere effettuato nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy.

c.7 Il socio donatore deve: a. rifiutare qualunque compenso per le donazioni effettuate;
b. evitare di dare notizie atte ad individuare che si sia assoggettato a prelievo a favore di persone determinate;
c. fare riferimento per l'attività donazionale alle indicazioni dell'Avis Comunale di Santo Stefano Ticino;
d. fornire al personale medico i propri dati anamnestici veritieri;
e. osservare scrupolosamente le disposizioni in ordine all'ammissibilità alla donazione di sangue e/o emocomponenti, alla loro periodicità ed alle indagini sanitarie ai fini della idoneità alla donazione;
f. comunicare all’Avis Comunale di Santo Stefano Ticino tutte le informazioni utili e necessarie ai fini delle attività associative.


Art. 5 - BENEMERENZE ASSOCIATIVE

c.1 La foggia delle benemerenze è stabilita dal Consiglio Nazionale, sentita la Consulta dei Presidenti Regionali, ed è uguale per tutti i soci. c.2 Le benemerenze devono essere di foggia e di dimensioni tali da poter essere visibili e portate giornalmente.
c.3 Esse vengono attribuite in base ai seguenti criteri, vincolanti per tutte le Avis territoriali, che tengono conto, oltre che della attività donazionale, anche della fedeltà associativa, e precisamente:

1. Dopo 3 anni di iscrizione all'AVIS e la effettuazione di almeno 6 donazioni, oppure al compimento di 8 donazioni;
2. Dopo 5 anni di iscrizione all'AVIS e la effettuazione di almeno 12 donazioni, oppure al compimento di 16 donazioni;
3. Dopo 10 anni d'iscrizione all'AVIS e la effettuazione di almeno 24 donazioni, oppure al compimento di 36 donazioni;
4. Dopo 20 anni d'iscrizione all'AVIS e la effettuazione di almeno 40 donazioni oppure al compimento di 50 donazioni;
5. Dopo 30 anni d'iscrizione all'AVIS e la effettuazione di almeno 60 donazioni o al compimento di 75 donazioni;
6. Dopo 40 anni d'iscrizione all'AVIS e la effettuazione di almeno 80 donazioni o al compimento di 100 donazioni;
7. Alla cessazione della attività donazionale per raggiunti limiti di età o per motivi di salute e la effettuazione almeno 120 donazioni.

c.4 Ai fini dell'attribuzione delle benemerenze, tenuto conto delle vigenti disposizioni legislative in materia, il numero delle donazioni di emazie effettuate dalle donatrici fino al compimento del cinquantesimo anno di età viene considerato doppio.
c.5 Per tutte le benemerenze non possono comunque essere prese in considerazione, sia per gli uomini che per le donne, più di quattro donazioni all'anno.
c.6 Ai soci che esplicano con continuità funzioni non retribuite di riconosciuta validità nell'ambito associativo, previa specifica deliberazione del Consiglio Direttivo dell'Avis presso la quale prestano la propria collaborazione in relazione al livello della collaborazione stessa possono essere attribuite benemerenze come segue:

1. dopo 10 anni di iscrizione all'Avis e di collaborazione una benemerenza non superiore a quella prevista per i soci donatori iscritti alla associazione da 5 anni;
2. dopo 20 anni di iscrizione all'Avis e di collaborazione una benemerenza non superiore a quella prevista per i soci donatori iscritti alla associazione da 10 anni;
3. dopo 30 anni di iscrizione all'Avis e di collaborazione una benemerenza non superiore a quella prevista per i soci donatori iscritti alla associazione da 20 anni;
4. dopo 40 anni di iscrizione all'Avis e di collaborazione una benemerenza non superiore a quella prevista per i soci donatori iscritti alla associazione da 30 anni

c.7 Le donazioni effettuate prima dell'iscrizione all'AVIS sono considerate valide ad ogni fine associativo, nei limiti e con le modalità previste dal presente regolamento, purché documentate dalla Associazione di provenienza o dalla struttura sanitaria presso la quale sono state effettuate.
c.8 E' riconosciuta al socio la facoltà di rinunciare alle benemerenze.

ART. 6 - MODALITA' DI PARTECIPAZIONE ALLA VITA ASSOCIATIVA

c.1 La regolare posizione degli aventi diritto di voto nell'Assemblea Comunale dei soci è accertata dal Segretario, dal Presidente o da un suo delegato. Nel caso esista la Commissione Verifica Poteri, l’accertamento viene effettuato da quest’ultima.
c.2 Ogni socio non può essere portatore di più di una delega di un altro socio persona fisica.
c.3 I componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti non possono essere delegati di soci persone fisiche.
c.4 La Commissione Verifica Poteri è facoltativa e la sua costituzione viene decisa dall’Assemblea Comunale. Se costituita dura in carica quattro anni ed è formata dai componenti eletti dall'Assemblea Comunale dell'anno precedente a quella di rinnovo delle cariche sociali, nel numero stabilito dalla Assemblea stessa. La Commissione elegge al proprio interno il Presidente.


ART. 7 - ORGANI

c.1 Tutti gli organi hanno sede presso gli uffici dell' Avis Comunale di Santo Stefano Ticino.
c.2 L'espressione di volontà di ogni organo collegiale, di norma, avviene con voto palese.
c.3 L'elezione degli organi di governo e di controllo avviene mediante scrutinio segreto.
c.4 Tuttavia l'Assemblea Comunale può, con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti, deliberare diversamente.
c.5 Ogni avente diritto al voto non potrà esprimere preferenze in numero superiore ai 2/3 dei componenti effettivi da eleggere.


ART. 8 - L'ASSEMBLEA COMUNALE DEGLI ASSOCIATI

c.1 La sede dell'Assemblea Comunale degli associati è stabilita di volta in volta dal Consiglio Direttivo.
c.2 La convocazione dei soci persone fisiche all'Assemblea Comunale è fatta a mezzo servizio postale, sms, oppure tramite posta elettronica.
c.3 Ogni socio, o delegato di soci persone fisiche, potrà prendere visione della bozza della relazione associativa e dei bilanci e di ogni altro documento, ai fini di un completo dibattito, presso la Sede dell’Avis Comunale di Santo Stefano Ticino, fino al giorno antecedente l’Assemblea.
c.4 La documentazione dovrà essere disponibile almeno 15 giorni prima dell'Assemblea.


ART.9 - CONSIGLIO DIRETTIVO COMUNALE

c.1 Il Consiglio Direttivo è composto dai membri eletti dall’Assemblea Comunale che ne stabilisce anche il numero.
c.2 Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno il Presidente, il Vicepresidente
Vicario, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere, i quali costituiscono l’ufficio di presidenza a cui spetta l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Consiglio medesimo.

ART.10 - SEGRETARIO E TESORIERE

c.1 Il Segretario procede alla stesura dei verbali ed è responsabile della loro tenuta, dirige e controlla il funzionamento degli uffici, impartisce le disposizioni al personale per l'attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo e ne sorveglia l'esecuzione, ha le funzioni di capo del personale e propone al Consiglio Direttivo tutti i provvedimenti del caso.
c.2 Il Tesoriere sovrintende alle attività patrimoniali, amministrative ed alla gestione finanziaria della sede; predispone i bilanci consuntivi e preventivi, gestisce i rapporti bancari e postali.

ART.11 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

c.1 Il Consiglio Direttivo può deliberare di fare certificare il proprio bilancio da una società di certificazione.
c.2 Ciascun Revisore effettivo è singolarmente investito dell'attività di controllo della contabilità e della regolarità formale degli atti amministrativi.
c.3 Il Presidente può convocare il Collegio almeno ogni novanta giorni per un controllo congiunto degli atti amministrativi e dei documenti contabili, fatta salva la facoltà di ciascun membro di esercitare singolarmente in ogni momento tale controllo. c.4 Il Collegio, inoltre, effettua il controllo del conto consuntivo, predisposto dal Tesoriere ed approvato dal Consiglio Direttivo, prima della sua presentazione all'Assemblea, alla quale espone la propria relazione.
c.5 Di ogni verifica collegiale deve essere redatto un verbale.
c.6 I Revisori hanno l'obbligo di comunicare gli eventuali rilievi negativi al Consiglio Direttivo e, ove ne sussistano le fattispecie previste dalla legge, alle autorità competenti.


ART. 12 - NORME AMMINISTRATIVE E FINANZIARIE

c.1 L'Avis Comunale di Santo Stefano Ticino deve tenere le scritture contabili ed i libri sociali di cui alle disposizioni vigenti in materia di Associazioni di volontariato.
c.2 I rapporti di conto corrente e di deposito di denaro, bancari o postali e le relative movimentazioni, sono disposti con firma disgiunta, salvo diversa decisione del Consiglio Direttivo, dal Presidente, e/o dal Vicepresidente Vicario, e/o dal Tesoriere e/o da eventuali delegati individuati con apposita delibera del Consiglio Direttivo.
c.3 Al fine di garantire il rispetto dei principi di trasparenza e di corretta gestione amministrativa, il Consiglio Direttivo è tenuto - per il tramite del Tesoriere - a fornire al socio che ne formuli motivata richiesta elementi conoscitivi in ordine alla gestione stessa.

ART. 13 - CARICHE

c.1 Ogni carica sociale è incompatibile in presenza di rapporti di parentela o di affinità fino al terzo grado, di coniugio, di affari, di lavoro, nonché di ogni altra condizione che possa configurare contrasto con gli interessi e le finalità dell'Associazione, salvo eventuale deroga deliberata dall’Assemblea e/o dal Consiglio Direttivo.
c.2 Le cariche di Presidente, Vicepresidente Vicario, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere e Revisore dei Conti non possono essere ricoperte da coloro che già ricoprono una di queste cariche in altre Associazioni di Santo Stefano Ticino o che già ricoprono cariche politiche nel Comune di Santo Stefano Ticino.
c.3 Le cariche di Presidente, Vicepresidente Vicario, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere e Revisore dei Conti devono essere abbandonate da coloro che assumono una di queste cariche in altre Associazioni di Santo Stefano Ticino o che assumono cariche politiche nel Comune di Santo Stefano Ticino.
c.4 Tutte le cariche sociali sono quadriennali e non sono retribuite. Il Presidente, i Vicepresidenti, il Segretario e il Tesoriere non possono detenere la medesima carica per più di due mandati consecutivi.

Art. 14 - DATA E INDIZIONE DELLE ELEZIONI

Le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali, a tutti i livelli, hanno luogo nei tempi e con le modalità previste dallo Statuto dell'Associazione medesima e dal presente Regolamento.

Art. 15 - ELETTORATO ATTIVO

Ogni socio persona fisica esercita il diritto di elettorato attivo direttamente ovvero per delega, come previsto dalle disposizioni contenute nello Statuto dell’Avis Comunale di Santo Stefano Ticino, in presenza dei presupposti ivi richiesti.

Art. 16 - ELETTORATO PASSIVO

c.1 Ogni socio persona fisica può proporre la propria candidatura alla elezione a componente di uno degli organi la cui elezione o nomina rientri nelle competenze delle Assemblea Comunale o ad essere designato quale delegato per l'Assemblea Provinciale e/o per l'Assemblea Regionale e/o per l'Assemblea Nazionale degli Associati.
c.2 La proposta di candidatura a componente del Consiglio Direttivo e a componente del Collegio dei Revisori dei Conti può essere formulata per iscritto e fatta pervenire prima della data di ogni Assemblea elettiva al Presidente dell'Avis Comunale. In assenza di richieste scritte si procederà all’individuazione dei candidati nell’ambito dell’Assemblea elettiva.
c.3 Chiunque abbia presentato la propria candidatura, ai sensi del precedente comma 2 – e fatti comunque salvi i casi di assenza giustificata – deve essere presente all'Assemblea elettiva.

Art. 17 - VALUTAZIONE DELLE CANDIDATURE

c.1 La valutazione delle candidature di cui ai commi 1 dell'articolo precedente viene effettuata in seno all’Assemblea Comunale, ai sensi e per gli effetti delle disposizioni sulle competenze assembleari, contenute nello statuto.
c.2 Le singole candidature, pervenute o presentate nel modo sopra descritto, vengono inserite in lista unica ovvero in più liste, distinte per ciascuno degli organi sociali da eleggere e sulla quali l’Assemblea Comunale, per quanto di competenza, esprimerà il proprio voto.

Art. 18 - COMPETENZE DELLA COMMISSIONE VERIFICA POTERI

c.1 L'Assemblea Comunale può decidere – nella seduta ordinaria svolta nell'anno precedente a quella di rinnovo delle cariche sociali – di nominare la Commissione Verifica Poteri.
c.2 Nel caso si decidesse di non nominare la Commissione Verifica Poteri, i compiti di quest’ultima verranno espletati dal Segretario dell’Avis Comunale di Santo Stefano Ticino o da un suo sostituto.
c.3 La Commissione Verifica Poteri – che dura in carica quattro anni ed elegge al proprio interno il Presidente – ha il compito di accertare ed attestare gli aventi diritto al voto assembleare fra gli associati persone fisiche presenti all'Assemblea Comunale.
c.4 È cura del Presidente dell'Avis Comunale di Santo Stefano Ticino convocare, entro il termine di 30 giorni successivi all'avvenuta nomina, i componenti della Commissione Verifica Poteri, affinché procedano all'elezione del Presidente della medesima.
c.5 Per consentire i lavori di verifica alla Commissione Verifica Poteri, il Segretario dell’Avis Comunale di Santo Stefano Ticino deve consegnare alla stessa l’elenco dei soci in essere al 31 dicembre dell'anno precedente ed il numero delle donazioni fatte con riferimento all'anno precedente.
c.6 La Commissione Verifica Poteri dovrà consegnare l'esito delle verifiche condotte e delle proprie attestazioni al Segretario dell'Avis Comunale di Santo Stefano Ticino, entro e non oltre le ore 12.00 del giorno antecedente la prima convocazione dell'assemblea.
c.7 In caso di accertata posizione irregolare dei soci persone fisiche, gli stessi non saranno ammessi alle operazioni di voto e la Commissione Verifica Poteri predisporrà un nuovo elenco degli aventi diritto al voto da consegnare al Segretario dell'Avis Comunale di Santo Stefano Ticino.
c.8 La Commissione Verifica Poteri provvede all'accreditamento degli aventi diritto al voto negli orari indicati nella convocazione.

Art. 19 - NORME APPLICATIVE SULLA COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

c.1 La composizione numerica degli organi sociali è stabilita di volta in volta dall’Assemblea elettiva.
c.2 L’Avis Comunale di Santo Stefano Ticino applica il sistema maggioritario: risulteranno quindi eletti i candidati che avranno riportato il maggior numero di voti.
c.3 In ogni elezione, in caso di parità di voti risulterà eletto il candidato più giovane di età.
c.4 Nel caso in cui un candidato eletto non accetti la carica sociale verrà sostituito seguendo l'ordine decrescente della graduatoria dei non eletti.
c.5 Nel caso non esistesse la graduatoria dei non eletti i candidati che non accetteranno le cariche non verranno sostituiti purché il numero dei componenti dei due organi previsti dall’Avis Comunale di Santo Stefano Ticino non risulti inferiore al numero minimo necessario a ricoprire tutte le cariche indispensabili per in buon funzionamento dell’Associazione. Quindi almeno 5 per il Consiglio Direttivo, dovendo attribuire le cariche di Presidente, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere e un Consigliere, e almeno 3 per il Collegio Revisori dei Conti, dovendo attribuire le cariche di un Presidente e due Revisori.
c.6 La norma del punto precedente si applica anche nel caso di eventuali dimissioni durante il mandato quadriennale.

Art. 20 - VERIFICA DEI QUORUM ED ESPRESSIONI DI VOTO PALESE

c.1 In apertura di seduta assembleare la Commissione Verifica Poteri o, nel caso che quest’ultima non fosse stata costituita, il Segretario verifica la sussistenza del quorum deliberativo necessario e ne comunica i risultati al Presidente dell'Assemblea Comunale.
c.2 Le eventuali assenze momentanee o definitive che si dovessero verificare nel corso delle votazioni assembleari non inficiano in alcun modo la validità della seduta e l'adozione delle deliberazioni relative.
c.3 I voti degli astenuti sono considerati irrilevanti al fine della formazione delle maggioranze.
c.4 Il Presidente della Assemblea Comunale deve proporre in modo chiaro l'argomento posto in votazione, deve richiedere se vi siano interventi per dichiarazioni di voto (uno a favore ed uno contro la proposta) ed invita, quindi, gli aventi diritto ad esprimere il voto.
c.5 Prima di procedere ad una seconda votazione palese il Presidente deve comunicare all'Assemblea il risultato della precedente votazione.

Art. 21 - VOTAZIONI

c.1. Alle votazioni dell’Assemblea Comunale potranno partecipare tutti i soci regolarmente iscritti alla data di convocazione dell'assemblea stessa.
c.2 L'elezione dei componenti degli organi sociali di governo e di controllo avviene con le seguenti procedure:

a. le schede elettorali devono essere predisposte in modo che non possa essere individuato il votante;
b. l'elettore non può aggiungere preferenze diverse da quelle indicate nella lista dei candidati né esprimere un numero di preferenze superiore ai 2/3 dei componenti degli organi sociali da eleggere, pena la nullità della scheda;
c. all'elettore vengono consegnate tante schede distinte, una per ciascuno degli organi che vanno ad essere rinnovati, firmate dal Presidente o da un suo delegato;
d. le schede votate vengono consegnate dall'elettore al Presidente o al suo delegato che, in sua presenza, le introduce nell'apposita urna e, a conferma dell'avvenuta espressione del voto, appone la propria firma accanto al nome dell'elettore.
c.3. Nel caso in cui la lista dei candidati coincida con il numero dei componenti da eleggere, l'elezione viene effettuata con votazione palese, salvo che almeno un terzo dei soci presenti in Assemblea non richieda la votazione a scrutinio segreto.

Art. 22 - NORMA FINALE

c.1. Le norme contenute nel presente Regolamento entrano in vigore dalla data di approvazione dello stesso.
c.2. Per tutto quanto non previsto dal presente Regolamento valgono le norme del Regolamento Nazionale approvato il 27 Maggio 2012 in occasione della 76^ Assemblea Generale di Montecatini Terme.


Copyright © 2008 AVIS Comunale di Santo Stefano Ticino
c.f. = 93027900153